Come far decollare un drone: guida al primo decollo

Come far decollare un drone: guida al primo decollo

Far decollare un drone è semplice, ma il primo decollo non dovrebbe essere fatto premendo un pulsante e sperando che tutto funzioni.

Prima di sollevare il drone da terra è importante verificare che sia pronto al volo, scegliere un punto di decollo adatto e aspettare che i sistemi di posizionamento siano correttamente operativi. Bastano pochi controlli per evitare molti degli errori tipici dei primi voli.

In questa guida vediamo come far decollare un drone passo dopo passo, cosa controllare immediatamente prima del decollo e cosa osservare nei primi secondi di volo.

Nota: i comandi e le indicazioni mostrate sul radiocomando o nell’app possono cambiare in base al produttore e al modello. Consulta sempre il manuale del tuo drone.

Prima di far decollare il drone

Prima di accendere i motori devi assicurarti che il drone possa effettivamente decollare in sicurezza.

Non serve trasformare questa fase in un’ispezione interminabile. Per il decollo interessano soprattutto alcuni elementi essenziali:

  • drone ed eliche non devono presentare danni evidenti;
  • la batteria deve essere correttamente inserita e avere una carica sufficiente;
  • l’area immediatamente intorno al drone deve essere libera;
  • non devono esserci persone troppo vicine al punto di decollo;
  • l’app e il radiocomando non devono mostrare avvisi che impediscano o rendano insicuro il volo;
  • quando il drone utilizza sistemi satellitari, è opportuno verificare che il posizionamento necessario al volo sia correttamente acquisito.

Questi sono soltanto i controlli direttamente collegati al decollo. La preparazione di un volo comprende altre verifiche che vedremo separatamente nella nostra checklist pre-volo.

Controlla anche che tu possa volare in quel punto

Il fatto che il drone riesca tecnicamente a decollare non significa che sia consentito farlo.

Prima del volo devi verificare le regole applicabili e le eventuali limitazioni dello spazio aereo. In Italia, prima delle operazioni in categoria Open, è necessario controllare le informazioni relative alle zone geografiche UAS attraverso D-Flight.

Per approfondire questo aspetto abbiamo una sezione dedicata a dove volare con il drone.

Scegli una superficie adatta al decollo

Il punto dal quale fai partire il drone è più importante di quanto possa sembrare.

La soluzione più semplice è una superficie piana, stabile e sufficientemente libera attorno alle eliche.

Evita, quando possibile, erba alta, sabbia, ghiaia, polvere e superfici sulle quali le eliche potrebbero colpire piccoli oggetti o sollevare detriti.

L’erba alta, per esempio, può interferire fisicamente con le eliche. Sabbia e polvere possono invece essere sollevate dal flusso d’aria generato dai rotori e raggiungere motori, gimbal o altre parti del drone.

Se il terreno non è adatto, può essere utile utilizzare un landing pad, cioè una superficie dedicata a decollo e atterraggio.

Lascia spazio sopra e intorno al drone

Prima di avviare i motori guarda anche verso l’alto.

Rami, cavi, tettoie e altri ostacoli possono essere poco evidenti quando stai guardando il drone a terra, ma diventare immediatamente un problema appena inizi la salita.

Per i primi decolli è preferibile scegliere un’area aperta e priva di ostacoli vicini.

Accendi drone e radiocomando

La procedura esatta dipende dal modello utilizzato.

In generale dovrai accendere radiocomando e drone e attendere che venga stabilita correttamente la connessione tra i dispositivi. Se utilizzi uno smartphone, dovrai anche avviare l’app prevista dal produttore.

Prima di procedere controlla lo schermo.

Non ignorare automaticamente eventuali messaggi solo perché vuoi iniziare a volare.

Un avviso può riguardare, per esempio:

  • batteria;
  • bussola;
  • sistema di posizionamento;
  • collegamento con il radiocomando;
  • aggiornamenti o configurazioni necessarie;
  • altri sistemi del drone.

Non tutti gli avvisi hanno la stessa importanza e la loro gestione dipende dal modello. Se non sai cosa significa un messaggio, capiscilo prima di decollare.

Aspetta che il drone sia pronto al volo

Uno degli errori più semplici da evitare è avere fretta.

Molti droni moderni utilizzano sistemi satellitari GNSS — come GPS, Galileo e altri sistemi compatibili — insieme a sensori e sistemi di posizionamento per stabilizzare il volo e determinare la propria posizione.

Dopo l’accensione può essere necessario attendere alcuni secondi prima che il drone abbia acquisito una posizione sufficientemente affidabile.

Controlla l’Home Point quando previsto

Nei droni dotati di funzioni automatiche di ritorno, la posizione memorizzata come Home Point può essere utilizzata dal sistema Return to Home.

Prima del decollo verifica quindi che l’app non stia segnalando problemi di posizionamento e, quando il tuo modello lo prevede, che l’Home Point sia stato registrato correttamente.

Non approfondiamo qui il funzionamento del ritorno automatico: Return to Home, Home Point e relativa quota meritano una guida specifica, perché impostarli correttamente è molto più importante che conoscere semplicemente il pulsante RTH.

Come far decollare un drone passo dopo passo

Una volta completati i controlli essenziali possiamo arrivare al decollo vero e proprio.

1. Posiziona correttamente il drone

Appoggia il drone sulla superficie scelta assicurandoti che sia stabile.

Allontanati quanto basta per non trovarti immediatamente sopra o accanto alle eliche e mantieni libera l’area circostante.

Prima dell’avvio dei motori fai un ultimo controllo visivo: nessuna persona, animale od oggetto deve trovarsi nella zona immediatamente interessata dalle eliche.

2. Avvia i motori

Il sistema utilizzato per avviare i motori varia in base al drone.

Alcuni modelli consentono di utilizzare un comando sull’app, altri prevedono una determinata combinazione degli stick del radiocomando.

Segui la procedura prevista dal produttore.

Quando le eliche iniziano a girare, non avvicinare le mani al drone e non cercare di spostarlo.

Se noti vibrazioni anomale, rumori insoliti o un comportamento evidentemente irregolare, interrompi il decollo e controlla il drone.

3. Decolla in modo deciso ma controllato

A questo punto puoi iniziare la salita utilizzando il comando previsto dal tuo drone.

Nei radiocomandi configurati in Mode 2, molto diffuso, lo stick sinistro controlla normalmente anche la salita e la discesa: spostandolo progressivamente verso l’alto il drone aumenta la spinta e sale.

Non serve però imparare in questo articolo tutte le funzioni degli stick. Dedicheremo una guida specifica ai comandi del drone e al radiocomando.

Durante il primo decollo l’obiettivo è semplice: sollevare il drone da terra e portarlo a una quota bassa ma sufficientemente libera dagli effetti immediati del terreno e dagli ostacoli circostanti.

Evita sia una salita aggressiva e incontrollata sia di lasciare il drone per troppo tempo a pochi centimetri dal terreno.

Dopo il decollo: fermati per qualche secondo

Il drone è in aria. La tentazione del principiante è spesso quella di partire immediatamente.

Meglio fare il contrario.

Mantienilo inizialmente in posizione per qualche secondo e osserva il suo comportamento.

Un drone moderno correttamente posizionato e in condizioni adatte dovrebbe riuscire a mantenere la posizione con una certa stabilità, pur con differenze legate al modello, ai sensori e all’ambiente.

Controlla soprattutto che:

  • il drone risponda normalmente;
  • non presenti movimenti evidentemente anomali;
  • la connessione con il radiocomando sia regolare;
  • sul display non siano comparsi nuovi avvisi importanti.

Se qualcosa non ti convince, non allontanare il drone.

Questa breve pausa non deve però diventare una lezione completa di hovering. Imparare a mantenere e controllare consapevolmente il drone in posizione è uno dei primi esercizi di pilotaggio e lo affronteremo separatamente.

Decollo automatico o manuale?

Molti droni dispongono di una funzione di decollo automatico.

Normalmente il pilota attiva il comando attraverso l’app o il radiocomando e il drone avvia i motori, sale automaticamente e si stabilizza a una determinata altezza.

È comodo, soprattutto durante i primi voli, ma è importante non confondere automazione e sicurezza.

Il decollo automatico non verifica al posto tuo che l’area sia adatta, che non ci siano ostacoli o che tu abbia interpretato correttamente eventuali avvisi.

Impara anche il decollo manuale

Anche se il tuo drone offre il decollo automatico, vale la pena conoscere la procedura manuale prevista dal produttore.

Le funzioni automatiche sono strumenti utili, non un sostituto della capacità di controllare il drone.

Gli errori più comuni durante il decollo

Alcuni errori sono particolarmente frequenti quando si inizia.

Decollare appena acceso il drone

Accendere e partire immediatamente può significare non aver dato al sistema il tempo necessario per completare correttamente le operazioni iniziali e il posizionamento.

Meglio aspettare qualche secondo e verificare lo stato del drone sull’app.

Decollare dall’erba alta

Può sembrare una superficie innocua, ma gli steli possono raggiungere le eliche.

Spostati su un punto più adatto oppure utilizza un landing pad.

Decollare vicino agli ostacoli

Un piccolo spazio può sembrare sufficiente quando il drone è a terra. Una volta sollevato, però, basta un movimento laterale per avvicinarsi rapidamente a un muro, un albero o un altro ostacolo.

Per imparare scegli spazi ampi.

Ignorare gli avvisi dell’app

Abituarsi a chiudere automaticamente notifiche e avvisi è una cattiva pratica.

Prima devi sapere che cosa ti sta comunicando il drone.

Partire immediatamente in avanti

Hai appena decollato: non c’è alcun motivo per allontanarti subito.

Fermati qualche secondo, controlla che tutto sia regolare e solo dopo inizia il volo.

E il decollo dalla mano?

Alcuni piloti fanno partire piccoli droni direttamente dalla mano, soprattutto quando il terreno è inadatto.

È una tecnica che non consiglierei come procedura normale a chi sta imparando.

Le eliche sono molto vicine alle dita e un movimento inatteso del drone può provocare un contatto. Inoltre procedure e compatibilità possono variare in base al modello.

Per i primi voli è molto più semplice utilizzare una superficie stabile e libera.

Il decollo e il recupero dalla mano, quando appropriati per il drone utilizzato, meritano eventualmente una trattazione separata.

Il primo decollo è fatto: cosa imparare adesso?

Saper sollevare il drone da terra è soltanto il primo passo.

Prima di iniziare a volare lontano o utilizzare modalità automatiche, conviene acquisire gradualmente controllo del mezzo: capire gli stick, mantenere la posizione, eseguire movimenti semplici e imparare a riportare e atterrare il drone in modo controllato.

È esattamente il percorso che costruiamo nella sezione Imparare a volare di Passione Drone.

Il principio da ricordare è semplice:

decollo → controllo → movimento.

Non serve avere fretta di allontanarsi. Nei primi voli, acquisire sicurezza vicino al punto di partenza vale molto più che vedere quanto lontano riesce ad arrivare il drone.