Si può volare con il drone in città? Regole e limiti

Si può volare con il drone in città? Regole e limiti

Volare con un drone in città non è vietato automaticamente.

È uno dei dubbi più frequenti perché spesso si sente dire che con un drone non si possa volare nei centri abitati. In realtà bisogna verificare contemporaneamente il tipo di drone, la sottocategoria Open, la presenza di persone e le eventuali limitazioni dello spazio aereo.

Una zona urbana può quindi essere compatibile con alcune operazioni e completamente incompatibile con altre.

Vediamo cosa bisogna controllare prima di decollare.

In breve: in categoria Open è possibile effettuare alcune operazioni in ambiente urbano, soprattutto in A1 e A2, ma non significa poter volare liberamente ovunque. Devi rispettare le regole sulle persone e verificare sempre le zone geografiche UAS presenti su D-Flight.

Volare in città non è vietato in assoluto

La presenza di edifici o il fatto di trovarsi all’interno di un centro abitato non determina da sola un divieto generale di volo.

La categoria Open comprende infatti operazioni che, rispettando determinate condizioni, possono essere effettuate anche in ambiente urbano.

La prima domanda da porsi non è quindi semplicemente:

“Sono in città?”

ma:

“Con quale drone e in quale sottocategoria posso effettuare questa operazione?”

A questo si aggiunge un secondo controllo fondamentale: verificare se nel punto in cui vuoi volare esistono zone geografiche UAS o altre limitazioni applicabili.

Con un drone sotto 250 grammi posso volare in città?

I droni C0 sotto 250 grammi possono essere utilizzati in sottocategoria A1 e offrono generalmente maggiore flessibilità rispetto ai droni più pesanti.

Questo non significa però poter sorvolare qualsiasi situazione.

In particolare, non è consentito il sorvolo degli assembramenti di persone.

Il pilota deve inoltre rispettare le eventuali limitazioni dello spazio aereo e tutte le altre condizioni applicabili all’operazione.

Il peso sotto i 250 grammi, quindi, semplifica alcune regole ma non trasforma la città in uno spazio di volo libero.

Per una panoramica più completa abbiamo già preparato la guida sulle regole per droni sotto 250 grammi.

E con un drone C1?

Anche un drone con marcatura C1 può operare in A1, ma le condizioni relative alle persone sono più restrittive.

Il volo deve essere pianificato in modo da poter ragionevolmente prevedere di non sorvolare persone non coinvolte.

Se si verifica un sorvolo imprevisto, il pilota deve ridurne il più possibile la durata.

Con un C1 è inoltre richiesta la competenza A1/A3.

Questo dimostra perché parlare genericamente di “drone in città” può essere fuorviante: due droni utilizzati nello stesso luogo possono essere soggetti a condizioni operative differenti.

E con un drone C2?

Un drone C2 può essere utilizzato in sottocategoria A2, che consente operazioni anche in ambiente urbano rispettando specifiche distanze dalle persone non coinvolte.

In Italia, ENAC indica l’applicazione della regola 1:1: la distanza orizzontale dalle persone non coinvolte deve essere almeno equivalente all’altezza di volo.

Rimane comunque una distanza minima di 30 metri, riducibile fino a 5 metri quando vengono rispettate le condizioni previste per l’utilizzo della modalità a bassa velocità.

Per operare in A2 è inoltre necessario possedere la relativa competenza.

Non approfondiamo ulteriormente questo punto perché A2 e regola 1:1 hanno intenti di ricerca autonomi e saranno trattati nei rispettivi articoli.

E in sottocategoria A3?

Qui cambia completamente lo scenario.

In A3 bisogna mantenere almeno 150 metri dalle aree residenziali, commerciali, industriali e ricreative.

Di conseguenza, la sottocategoria A3 non è adatta alle normali operazioni all’interno di un ambiente urbano.

È quindi sbagliato pensare che il semplice possesso dell’A1/A3 permetta automaticamente di utilizzare qualsiasi drone in città.

L’attestato certifica una competenza; sono poi drone, sottocategoria e caratteristiche dell’operazione a determinare ciò che puoi effettivamente fare.

Prima di volare in città devi controllare D-Flight

Anche quando il tuo drone e la relativa sottocategoria consentirebbero un’operazione urbana, rimane da verificare lo spazio aereo.

Prima di ogni volo devi controllare le zone geografiche UAS applicabili al punto esatto nel quale vuoi operare.

In una città possono infatti essere presenti limitazioni legate, per esempio, ad aeroporti, eliporti o altre zone istituite per motivi di safety, security o tutela ambientale.

Non puoi quindi stabilire se sia possibile volare semplicemente osservando il luogo.

Abbiamo già spiegato il procedimento nella guida su come leggere la mappa D-Flight.

Una zona libera su D-Flight significa che posso volare?

Non necessariamente.

Questo è un passaggio importante.

D-Flight permette di verificare le limitazioni aeronautiche e le zone geografiche UAS, ma il fatto che lo spazio aereo sia compatibile con il volo non elimina automaticamente tutte le altre regole.

Devi comunque valutare:

  • persone non coinvolte;
  • eventuali assembramenti;
  • sottocategoria utilizzata;
  • caratteristiche e classe del drone;
  • mantenimento del VLOS;
  • altezza consentita;
  • sicurezza complessiva dell’operazione.

In ambiente urbano questi elementi diventano particolarmente importanti perché la presenza di persone e ostacoli può essere molto maggiore rispetto a un’area isolata.

Attenzione agli assembramenti di persone

Un punto fermo della categoria Open è il divieto di sorvolare assembramenti di persone.

Questo vale anche utilizzando un piccolo drone sotto 250 grammi.

Una piazza affollata, un concerto, una manifestazione o un’altra situazione nella quale le persone siano così concentrate da non potersi allontanare facilmente può quindi rendere incompatibile il sorvolo in categoria Open.

La semplice presenza di alcune persone, però, non equivale automaticamente a un assembramento.

La distinzione è importante e avrà un articolo dedicato, così da non trasformare questa guida in un approfondimento sulle persone non coinvolte.

E strade e traffico?

Anche questo richiede attenzione.

ENAC chiarisce che, in categoria Open, la presenza di persone non coinvolte su strade e ferrovie deve essere considerata nella pianificazione dell’operazione.

Per i droni sotto 250 grammi/C0 utilizzati in A1 esistono condizioni più permissive relativamente al sorvolo occasionale delle persone non coinvolte, ma un’area ad alta densità di traffico può arrivare a configurare una situazione assimilabile a un assembramento, rendendo incompatibile il sorvolo.

Quindi non bisogna interpretare una strada cittadina semplicemente come uno “spazio vuoto tra gli edifici”.

Edifici e ostacoli cambiano anche il rischio operativo

In città non esistono soltanto vincoli normativi.

Palazzi, antenne, cavi, alberi e altre strutture possono rendere il volo più complesso.

Gli edifici possono inoltre ostacolare la visuale e rendere più difficile mantenere il drone in VLOS, cioè continuamente visibile al pilota secondo le condizioni previste.

Per questo un’operazione formalmente possibile deve essere anche realisticamente eseguibile in sicurezza.

Il fatto che un punto non presenti una zona geografica che vieta il volo non significa che sia automaticamente un buon posto da cui decollare.

Quindi posso volare con il drone in città?

La risposta corretta è:

sì, in determinate condizioni.

Prima del volo devi verificare almeno:

1. quale drone stai utilizzando;
2. in quale sottocategoria puoi operare;
3. quali regole si applicano rispetto alle persone;
4. che non ci siano assembramenti incompatibili con l’operazione;
5. cosa indica D-Flight nel punto esatto;
6. che l’operazione possa essere condotta in VLOS e in sicurezza.

Non esiste quindi una regola corretta del tipo “in città i droni sono vietati”.

Ma è altrettanto sbagliato pensare che “se D-Flight non è rosso posso volare come voglio”.

È l’insieme di spazio aereo, drone, persone e condizioni operative a determinare se quel particolare volo sia possibile.

Per approfondire la verifica del luogo puoi partire dalla nostra guida generale su dove volare con il drone in Italia.