Come atterrare un drone: guida pratica per farlo in sicurezza
Far decollare un drone è relativamente semplice. Atterrare bene, soprattutto quando si è alle prime armi, richiede invece un po’ più di attenzione.
Un atterraggio troppo veloce, una superficie inadatta o una correzione brusca negli ultimi centimetri possono provocare il ribaltamento del drone, danneggiare le eliche o far finire polvere e piccoli detriti nei motori.
In questa guida vediamo come atterrare un drone passo dopo passo, quali controlli fare prima di iniziare la discesa e gli errori più comuni da evitare.
Se invece devi ancora prendere confidenza con la fase iniziale del volo, parti dalla nostra guida su come far decollare un drone.
Prima di atterrare: scegli il punto giusto
L’atterraggio comincia prima di abbassare lo stick.
Individua una superficie:
- sufficientemente ampia;
- il più possibile piana;
- libera da persone e animali;
- lontana da ostacoli;
- senza erba alta;
- senza sabbia, polvere o piccoli detriti che potrebbero essere sollevati dalle eliche.
Se hai utilizzato un punto di decollo adatto e sei rimasto nelle vicinanze, normalmente puoi tornare nella stessa zona.
Ma non sentirti obbligato ad atterrare esattamente nel punto da cui sei partito: se nel frattempo le condizioni sono cambiate, scegli un’area più sicura.
Come atterrare un drone passo dopo passo
Quando hai individuato il punto di atterraggio, non scendere direttamente da grande distanza.
1. Riporta il drone vicino a te
Avvicina il drone mantenendolo a una quota che ti permetta di controllarne chiaramente posizione e movimento.
Prima di iniziare la discesa definitiva, assicurati di sapere esattamente dove vuoi atterrare.
2. Posizionalo sopra il punto di atterraggio
Porta il drone sopra l’area scelta e stabilizzalo.
Non è necessario centrare il punto al centimetro. È molto più importante avere spazio libero intorno al drone.
3. Fermati qualche secondo in hovering
Prima della discesa finale può essere utile mantenere il drone fermo per qualche secondo.
In questo modo puoi verificare:
- eventuali raffiche di vento;
- presenza improvvisa di persone;
- ostacoli;
- stabilità del drone;
- precisione del punto di atterraggio.
L’hovering è una delle capacità fondamentali da acquisire quando si impara a pilotare.
4. Inizia una discesa lenta e controllata
A questo punto utilizza lo stick dell’acceleratore per iniziare a perdere quota gradualmente.
Con la configurazione più comune dei radiocomandi, Mode 2, si utilizza lo stick sinistro verso il basso.
Evita di arrivare rapidamente verso il terreno per poi tentare di frenare all’ultimo momento.
Più il drone si avvicina al suolo, più i movimenti dovrebbero essere progressivi e controllati.
Se non hai ancora familiarità con gli stick, abbiamo previsto una guida specifica su come funzionano gli stick del radiocomando.
5. Negli ultimi metri guarda soprattutto il drone
La visuale della fotocamera è utilissima durante il volo, ma nella fase finale dell’atterraggio è importante osservare direttamente il drone e l’ambiente circostante.
Questo permette di valutare meglio:
- distanza dal terreno;
- eventuale spostamento laterale;
- persone che si avvicinano;
- ostacoli non visibili attraverso la fotocamera.
Non trasformare quindi l’atterraggio in un’operazione eseguita guardando esclusivamente lo schermo.
6. Evita correzioni brusche vicino al terreno
Quando sei ormai molto vicino alla superficie, cerca di mantenere il drone stabile.
Una forte correzione laterale negli ultimi centimetri può essere più rischiosa di una piccola imprecisione nel punto di atterraggio.
Se ti accorgi che il punto scelto non è più adatto, non cercare di correggere tutto all’ultimo secondo.
Se hai sufficiente batteria e puoi farlo in sicurezza, risali leggermente, stabilizza il drone e ripeti l’avvicinamento.
7. Completa l’atterraggio e attendi l’arresto delle eliche
Continua la discesa in maniera controllata fino al contatto con il terreno.
Sui droni moderni la procedura esatta di arresto dei motori può variare in base al modello. Segui quindi le indicazioni previste dal produttore.
Una volta a terra, non avvicinare immediatamente le mani alle eliche.
Aspetta che siano completamente ferme.
Atterraggio automatico o manuale?
Molti droni permettono di avviare l’atterraggio automaticamente tramite l’app o il radiocomando.
È una funzione comoda, ma un pilota dovrebbe comunque imparare a gestire autonomamente la discesa.
L’atterraggio automatico non elimina la responsabilità del pilota di controllare che l’area sia sicura.
Durante la procedura continua quindi a osservare il drone e preparati a intervenire se le condizioni cambiano.
Return to Home non significa necessariamente atterraggio perfetto
Un altro errore frequente è pensare che il Return to Home (RTH) possa sostituire completamente il pilota.
Il sistema può riportare automaticamente il drone verso il punto registrato come Home Point, ma la precisione dell’atterraggio dipende dal drone, dal posizionamento satellitare, dalle condizioni ambientali e dalle tecnologie disponibili sul modello.
Inoltre, nel frattempo, l’area potrebbe non essere più libera.
Per questo motivo devi sempre controllare la fase finale del rientro.
Attenzione all’erba alta
L’erba è uno dei problemi più comuni quando si vola fuori città.
Se è sufficientemente alta può:
- interferire con le eliche;
- sporcare il drone;
- rendere instabile l’appoggio;
- nascondere pietre o altri piccoli ostacoli.
Se voli spesso in queste condizioni può essere utile utilizzare un landing pad, cioè una superficie dedicata al decollo e all’atterraggio.
In alternativa cerca una zona più pulita e regolare.
Atterrare sulla sabbia: meglio evitare
Spiaggia e drone sono una combinazione particolarmente delicata.
Il flusso d’aria prodotto dalle eliche può sollevare sabbia e particelle che rischiano di raggiungere motori, gimbal e altre parti del drone.
Quando possibile, evita di decollare e atterrare direttamente sulla sabbia.
Utilizza una superficie pulita e stabile oppure un landing pad adeguato.
Cosa fare se c’è vento
Con il vento l’avvicinamento può richiedere più correzioni e il drone potrebbe spostarsi lateralmente mentre perde quota.
Evita di forzare un atterraggio se non riesci a mantenere una posizione sufficientemente stabile.
È inoltre importante ricordare che il vento può essere diverso a quote differenti e che il rientro potrebbe consumare più batteria del previsto.
Non aspettare che la batteria sia quasi esaurita
Uno degli errori peggiori è iniziare l’atterraggio quando ormai non c’è praticamente più autonomia disponibile.
Devi conservare un margine sufficiente per:
- effettuare l’avvicinamento;
- correggere un errore;
- cambiare punto di atterraggio;
- gestire una raffica di vento;
- affrontare un imprevisto.
L’obiettivo non è utilizzare fino all’ultimo secondo disponibile della batteria, ma riportare a terra il drone con un margine di sicurezza.
Posso prendere il drone con la mano?
Il cosiddetto hand landing, cioè recuperare il drone direttamente con una mano, viene utilizzato da alcuni piloti quando non esiste una superficie adatta.
Ma comporta un rischio evidente: avvicinare una mano a eliche che stanno ruotando ad alta velocità.
Per un principiante l’atterraggio a terra rimane la soluzione da preferire quando esiste una superficie sicura.
Il recupero manuale richiede esperienza, conoscenza del comportamento specifico del drone e una valutazione attenta delle condizioni.
Non dovrebbe diventare il metodo abituale semplicemente perché è più comodo.
Gli errori più comuni durante l’atterraggio
Quando stai imparando, cerca soprattutto di evitare questi comportamenti:
Scendere troppo velocemente.
Rende più difficile correggere la traiettoria nella fase finale.
Guardare soltanto lo schermo.
Vicino al terreno è fondamentale osservare anche direttamente drone e ambiente.
Atterrare nell’erba alta.
Le eliche possono entrare in contatto con la vegetazione.
Atterrare direttamente sulla sabbia.
Polvere e granelli possono essere sollevati verso il drone.
Fare correzioni brusche negli ultimi centimetri.
Se l’avvicinamento è sbagliato, quando possibile è meglio interromperlo e riprovare.
Aspettare una batteria quasi scarica.
Ti priva del margine necessario per gestire un imprevisto.
Affidarsi completamente all’atterraggio automatico.
Il pilota deve continuare a controllare ciò che accade.
Per evitare altri comportamenti tipici di chi sta iniziando puoi leggere anche la nostra guida sugli errori da evitare con il drone.
Dopo l’atterraggio
Il volo non termina esattamente nel momento in cui le eliche si fermano.
Prima di riporre il drone è utile fare un rapido controllo delle sue condizioni, soprattutto se hai volato in presenza di polvere, sabbia, umidità o vegetazione.
Nel piano di Passione Drone abbiamo una guida dedicata proprio a cosa controllare dopo il volo.
In sintesi
Per atterrare correttamente un drone:
1. scegli una superficie libera e regolare;
2. avvicina il drone e posizionalo sopra il punto scelto;
3. stabilizzalo prima della discesa finale;
4. scendi lentamente;
5. osserva direttamente drone e ambiente;
6. evita correzioni brusche vicino al terreno;
7. aspetta il completo arresto delle eliche prima di avvicinarti.
Con un po’ di pratica l’atterraggio diventa un’operazione naturale. All’inizio, però, la cosa più importante non è centrare perfettamente un punto: è mantenere il controllo del drone e avere sempre abbastanza spazio e batteria per riprovare se qualcosa non va come previsto.

