Volare con il drone di notte permette di realizzare immagini molto suggestive, dalle città illuminate ai paesaggi dopo il tramonto. Ma è anche una situazione che genera parecchi dubbi: si può volare legalmente con il drone di notte in Italia?
Sì. Il volo notturno è consentito anche in categoria Open, purché vengano rispettate le normali condizioni previste per l’operazione e un requisito specifico molto importante: la luce verde lampeggiante.
Vediamo cosa significa concretamente.
Si può volare con il drone di notte in categoria Open?
Sì. La normativa europea consente di effettuare operazioni notturne anche in categoria Open.
Non serve quindi un’autorizzazione ENAC semplicemente perché si vola di notte.
Devono però continuare a essere rispettate tutte le condizioni previste dalla categoria e dalla sottocategoria A1, A2 o A3 in cui si sta operando.
Tra le principali:
- altezza massima normalmente pari a 120 metri dal punto più vicino della superficie terrestre;
- mantenimento del drone in VLOS;
- divieto di sorvolare assembramenti di persone;
- rispetto delle distanze dalle persone previste dalla propria sottocategoria;
- rispetto delle zone geografiche UAS e delle eventuali limitazioni dello spazio aereo.
Il semplice fatto di volare di notte, quindi, non trasforma un’operazione Open in Specific.
La luce verde lampeggiante è obbligatoria
Questa è la regola specifica da ricordare.
Durante un’operazione notturna il pilota remoto deve assicurarsi che sul drone sia attivata una luce verde lampeggiante.
Non è soltanto un consiglio di sicurezza: è un requisito previsto dalla normativa europea per le operazioni notturne in categoria Open.
ATTENZIONE
Non bisogna dare per scontato che qualsiasi LED già presente sul drone soddisfi automaticamente questo requisito.
Se il tuo modello non dispone della funzione richiesta, prima di effettuare un volo notturno devi verificare come renderlo conforme, tenendo conto anche delle istruzioni e delle limitazioni previste dal produttore.
Quando inizia realmente la notte?
Tramonto e notte aeronautica non sono esattamente la stessa cosa.
La normativa aeronautica utilizza una definizione precisa della notte collegata al crepuscolo civile. Questo significa che dopo il tramonto esiste ancora un intervallo di crepuscolo prima dell’inizio della notte vera e propria ai fini aeronautici.
Se stai programmando un volo proprio a cavallo del tramonto, quindi, è utile verificare anche l’orario del crepuscolo civile della località.
Anche di notte devi mantenere il drone in VLOS
Questo è uno degli aspetti più importanti.
In categoria Open il pilota deve mantenere il drone in Visual Line of Sight (VLOS) anche durante un volo notturno.
In altre parole, non basta controllare:
- la posizione sulla mappa;
- la telemetria;
- l’immagine della fotocamera;
- le informazioni mostrate sul radiocomando.
Il pilota deve mantenere il contatto visivo con il drone e controllarne la traiettoria rispetto ad altri aeromobili, persone e ostacoli.
Di notte può diventare molto più difficile.
Vedere una luce in lontananza può permetterti di individuare dove si trova il drone, ma non significa necessariamente riuscire a valutarne correttamente distanza, orientamento e traiettoria.
Per questo è prudente ridurre le distanze operative rispetto a quelle che utilizzeresti nelle stesse condizioni durante il giorno.
Prima di decollare controlla sempre D-Flight
Poter volare di notte non significa poter volare ovunque.
Prima dell’operazione bisogna verificare le zone geografiche UAS presenti sulla mappa D-Flight e le eventuali limitazioni applicabili al luogo scelto.
Una zona vietata durante il giorno non diventa utilizzabile semplicemente perché è notte.
Se colori, quote e zone della piattaforma ti creano ancora qualche dubbio, abbiamo preparato una guida completa su come leggere la mappa D-Flight.
Si può volare di notte in città?
Qui bisogna evitare una conclusione abbastanza comune:
“Di notte non c’è quasi nessuno in strada, quindi posso volare in città.”
Non necessariamente.
La possibilità di effettuare l’operazione dipende dalla sottocategoria, dal drone utilizzato, dalla presenza di persone non coinvolte e dalle eventuali zone geografiche UAS presenti in quella posizione.
La minore presenza di persone può cambiare concretamente lo scenario operativo, ma non elimina gli altri vincoli previsti dalla normativa.
Se vuoi approfondire questo caso specifico, leggi la nostra guida su volare con il drone in città.
Gli ostacoli diventano molto più difficili da vedere
La normativa è solo una parte del problema.
Di notte fili, rami, antenne, gru e altri ostacoli possono diventare estremamente difficili da individuare.
Inoltre non bisogna considerare i sistemi anticollisione del drone infallibili: prestazioni e limitazioni dei sensori dipendono dal modello utilizzato e dalle condizioni ambientali.
Se possibile, una buona pratica consiste nell’ispezionare l’area quando c’è ancora luce.
In questo modo puoi individuare anticipatamente:
- alberi e rami;
- cavi;
- edifici;
- antenne;
- ostacoli poco visibili;
- area di decollo e atterraggio;
- possibili punti da utilizzare in caso di emergenza.
Controlla il Return to Home prima del decollo
Con il buio anche la gestione di un imprevisto può diventare più complicata.
Prima del decollo verifica almeno:
- corretta acquisizione dell’Home Point;
- quota RTH adeguata;
- presenza degli ostacoli;
- stato del segnale GNSS;
- livello della batteria;
- comportamento previsto dal drone in caso di perdita del collegamento.
La quota del Return to Home deve essere scelta considerando gli ostacoli presenti senza dimenticare i limiti di altezza applicabili all’operazione.
Questi controlli dovrebbero comunque essere eseguiti prima di ogni volo.
Checklist rapida per volare con il drone di notte
Prima di decollare verifica:
✓ La zona è consentita su D-Flight?
✓ Sto rispettando le condizioni della mia sottocategoria Open?
✓ La luce verde lampeggiante è attivata?
✓ Posso realmente mantenere il drone in VLOS?
✓ Ho verificato gli ostacoli presenti nell’area?
✓ Home Point e Return to Home sono configurati correttamente?
✓ Ho sufficiente autonomia e margine di sicurezza?
Se una di queste condizioni non è soddisfatta, risolvi il problema prima del decollo.
In sintesi
Volare con il drone di notte in Italia è consentito anche in categoria Open.
Non occorre un’autorizzazione ENAC soltanto perché l’operazione avviene di notte, ma continuano ad applicarsi tutte le normali condizioni della categoria Open.
In più c’è un requisito specifico da ricordare:
durante le operazioni notturne deve essere attivata una luce verde lampeggiante sul drone.
Rimangono inoltre fondamentali il mantenimento del VLOS, il controllo preventivo delle zone geografiche UAS su D-Flight e una pianificazione ancora più attenta rispetto al volo diurno.

