Prima di far decollare un drone, dedicare qualche minuto ai controlli può evitare problemi che in volo diventerebbero molto più difficili da gestire.
Batteria insufficiente, eliche danneggiate, Home Point non registrato correttamente o una limitazione presente nell’area di volo sono situazioni molto diverse, ma hanno una cosa in comune: possono essere individuate prima del decollo.
Una buona checklist non deve però diventare una procedura interminabile. L’obiettivo è creare una sequenza semplice e ripetibile, da utilizzare prima di ogni operazione.
Vediamo quindi cosa controllare prima di volare con un drone, dalla pianificazione fino agli ultimi secondi prima del decollo.
In breve: prima di volare controlla area e limitazioni, condizioni ambientali, stato del drone, eliche, batterie, radiocomando, collegamento, posizionamento e Home Point. Solo quando tutto è regolare procedi con il decollo.
1. Controlla dove vuoi volare
La checklist comincia prima di accendere il drone.
Devi innanzitutto verificare che l’operazione prevista sia compatibile con le regole applicabili e con le eventuali limitazioni presenti nell’area.
In Italia, per le operazioni in categoria Open, prima del volo devi controllare le informazioni relative alle zone geografiche UAS attraverso D-Flight.
Abbiamo già preparato una guida specifica che spiega come leggere la mappa D-Flight e perché non bisogna limitarsi a guardare il colore visualizzato.
2. Valuta le condizioni ambientali
Prima di preparare il drone guarda cosa sta succedendo intorno a te.
Vento, pioggia, temperatura, visibilità e possibili cambiamenti delle condizioni possono influenzare l’operazione e le prestazioni del mezzo.
Il vento merita particolare attenzione perché quello percepito a terra non rappresenta necessariamente ciò che incontrerà il drone aumentando la quota.
Devi inoltre considerare le caratteristiche e i limiti dichiarati dal produttore per il modello utilizzato.
Non trasformiamo però questo punto in una guida meteorologica: volare con il drone con vento e quanto vento può sopportare un drone sono due approfondimenti già previsti.
3. Controlla fisicamente il drone
Prima dell’accensione fai una rapida ispezione visiva.
Verifica che la struttura non presenti danni evidenti e che non ci siano componenti allentati o anomalie visibili.
Presta particolare attenzione alle eliche. Una crepa, una deformazione o un danno apparentemente piccolo può diventare molto più importante quando l’elica gira ad alta velocità.
Controlla inoltre che siano montate correttamente secondo le indicazioni previste dal produttore.
La verifica richiede pochi secondi e dovrebbe diventare automatica.
4. Controlla la batteria del drone
Non limitarti a verificare che la batteria sia presente.
Assicurati che:
- abbia una carica adeguata al volo previsto;
- sia inserita e bloccata correttamente;
- non presenti deformazioni o anomalie evidenti;
- non vengano mostrati avvisi relativi alla batteria.
La percentuale necessaria dipende dall’operazione che vuoi effettuare. Il punto non è quindi stabilire una percentuale universale, ma partire con un margine coerente con il volo previsto.
Conservazione, ricarica, degrado e batterie gonfie avranno articoli autonomi nel cluster Droni.
5. Controlla anche radiocomando e dispositivo utilizzato
Una batteria del drone completamente carica serve a poco se il radiocomando sta per spegnersi.
Controlla quindi la carica del controller e, quando necessario, anche quella dello smartphone o del dispositivo utilizzato per gestire l’app.
Verifica inoltre che drone e radiocomando comunichino normalmente e che il feed video e le informazioni di telemetria siano disponibili quando previsti dal sistema.
Se qualcosa non funziona correttamente a terra, non utilizzare il decollo come test per vedere se si sistema in aria.
6. Leggi gli avvisi dell’app
Quando accendi il sistema, non abituarti a chiudere automaticamente notifiche e messaggi.
Controlla lo stato del drone e verifica che non siano presenti avvisi rilevanti per la sicurezza del volo.
A seconda del modello possono riguardare batteria, sensori, posizionamento, bussola, collegamento o altri sistemi.
Non tutti gli avvisi impediscono necessariamente il volo, ma la regola è semplice:
se non sai cosa significa un avviso, non ignorarlo.
Prima capisci il problema, poi decidi se puoi procedere.
7. Verifica posizionamento e Home Point
Molti droni moderni utilizzano sistemi satellitari GNSS insieme ad altri sensori per determinare la propria posizione.
Prima di decollare verifica che il sistema abbia raggiunto le condizioni richieste dal produttore e che l’app non segnali problemi di posizionamento.
Quando il tuo drone utilizza un Home Point per le funzioni automatiche di ritorno, controlla inoltre che sia stato registrato correttamente prima di allontanarti.
Questo punto è particolarmente importante perché l’Home Point può essere utilizzato dal Return to Home.
Non approfondiamo qui il funzionamento del sistema: Return to Home e altezza RTH avranno guide specifiche.
8. Guarda realmente l’area di decollo
La mappa non può dirti se a tre metri dal drone c’è un ramo.
Prima dell’avvio dei motori osserva fisicamente l’ambiente circostante e verifica che il punto scelto sia adatto.
Controlla soprattutto:
- persone nelle immediate vicinanze;
- animali;
- alberi e rami;
- cavi;
- pali e strutture;
- spazio disponibile sopra il drone;
- caratteristiche della superficie di partenza.
Per il decollo è preferibile una superficie piana, stabile e libera da materiale che possa interferire con le eliche o essere sollevato dal flusso d’aria.
9. Fai un ultimo controllo prima di avviare i motori
A questo punto fermati qualche secondo.
Hai verificato l’area, il drone è integro, le batterie sono adeguate, il collegamento funziona e non ci sono avvisi che richiedono attenzione?
Se sì, puoi passare al decollo.
La procedura vera e propria l’abbiamo già affrontata nella guida Come far decollare un drone, che diventa il passaggio successivo naturale di questa checklist.
Checklist drone pre-volo: versione rapida
Questa è la parte che deve diventare realmente utilizzabile dal lettore prima di ogni volo:
AREA
- D-Flight controllato
- operazione compatibile con le regole applicabili
- area fisicamente sicura
- ostacoli identificati
CONDIZIONI
- meteo adeguato
- vento compatibile con drone e operazione
- visibilità sufficiente
DRONE
- struttura integra
- eliche integre e correttamente montate
- batteria inserita correttamente
- carica adeguata
CONTROLLO
- radiocomando carico
- eventuale smartphone carico
- collegamento regolare
- nessun avviso critico
PRIMA DEL DECOLLO
- posizionamento regolare
- Home Point verificato quando previsto
- area immediatamente libera
- ultimo controllo visivo
Non è necessario trasformare ogni volo in una procedura burocratica. Con l’abitudine, gran parte di questi controlli richiede pochissimo tempo.
Il vantaggio di utilizzare sempre lo stesso ordine è proprio questo: ridurre la possibilità di dimenticare qualcosa quando hai fretta, sei distratto o stai volando in un luogo nuovo.
Una buona checklist non serve a complicare il volo. Serve a trovare a terra i problemi che non vuoi scoprire quando il drone è già in aria.
Per imparare progressivamente a controllare il drone, puoi continuare dalla nostra sezione Imparare a volare.

