L’assicurazione è uno degli obblighi che genera più dubbi tra chi utilizza un drone in Italia.
È facile trovare informazioni contrastanti, soprattutto quando si parla di droni sotto i 250 grammi, utilizzo ricreativo o piccoli modelli utilizzati soltanto occasionalmente.
La regola da ricordare, però, è semplice: in Italia l’operatore UAS deve disporre di un’adeguata copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi.
Vediamo cosa significa concretamente, quando serve e quali aspetti controllare prima di scegliere una polizza.
In breve: per utilizzare un drone in Italia è richiesta un’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi adeguata all’operazione. L’obbligo non scompare semplicemente perché il drone pesa meno di 250 grammi o viene utilizzato per hobby.
L’assicurazione drone è obbligatoria?
Sì. In Italia l’operatore deve disporre di una copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi adeguata alla tipologia di operazione effettuata.
Lo scopo è coprire la responsabilità derivante dagli eventuali danni causati a terzi durante l’utilizzo del drone.
Questo significa che l’assicurazione non deve essere considerata soltanto una protezione facoltativa per il valore del mezzo: riguarda soprattutto i possibili danni che il drone può provocare ad altre persone o cose.
Serve anche per un drone sotto 250 grammi?
Sì.
Uno degli errori più comuni è associare automaticamente la soglia dei 250 grammi all’assenza di qualsiasi obbligo.
Il peso inferiore a 250 grammi può semplificare diversi aspetti della normativa, soprattutto per quanto riguarda il patentino in determinate condizioni, ma non elimina in Italia l’obbligo assicurativo.
Quindi anche chi utilizza un piccolo drone con telecamera, come molti modelli appartenenti alla classe C0, deve considerare la copertura assicurativa richiesta per operare.
Non approfondiamo ulteriormente questo caso perché avremo un articolo specifico dedicato all’assicurazione per droni sotto 250 grammi.
E se utilizzo il drone solo per hobby?
L’utilizzo ricreativo non elimina automaticamente l’obbligo.
La normativa europea sui droni non basa più la distinzione principale sul fatto che il volo sia effettuato per hobby oppure per lavoro, ma soprattutto sul livello di rischio dell’operazione.
Un volo ricreativo può quindi rientrare nella stessa categoria Open di un’operazione effettuata per finalità professionali, se vengono rispettate le relative condizioni.
Di conseguenza, il semplice fatto di utilizzare il drone soltanto nel tempo libero non significa poter volare senza assicurazione.
Cosa deve coprire l’assicurazione?
L’elemento fondamentale è la responsabilità civile verso terzi.
In termini pratici, la copertura serve a proteggere l’operatore dalle conseguenze economiche derivanti dalla responsabilità per danni provocati dal drone durante l’operazione, nei limiti e alle condizioni previste dalla polizza.
Prima di sottoscrivere un’assicurazione è quindi importante verificare che sia effettivamente prevista la copertura per l’utilizzo di UAS e che le caratteristiche della polizza siano compatibili con il tipo di attività svolta.
Non basta quindi scegliere genericamente una qualsiasi assicurazione di responsabilità civile.
RC verso terzi e assicurazione del drone sono la stessa cosa?
No.
È importante distinguere due concetti.
La responsabilità civile verso terzi riguarda i danni che il drone può causare ad altri.
Una copertura per danni, furto o perdita del proprio drone, invece, tutela il valore del mezzo e può essere proposta come garanzia aggiuntiva.
Per rispettare l’obbligo assicurativo ciò che interessa innanzitutto è quindi la copertura della responsabilità civile verso terzi.
Le eventuali protezioni sul drone stesso sono un’altra cosa.
Cosa controllare prima di scegliere una polizza
Il prezzo non dovrebbe essere l’unico parametro.
Prima di acquistare un’assicurazione per il drone controlla almeno:
- che comprenda la responsabilità civile derivante dall’utilizzo di UAS;
- quali droni e operazioni siano coperti;
- l’ambito territoriale della polizza;
- il massimale previsto;
- eventuali franchigie o scoperti;
- esclusioni e limitazioni;
- eventuali condizioni particolari per l’uso professionale.
È importante anche capire chi viene assicurato e quali mezzi rientrano nella copertura, soprattutto se possiedi più droni.
Le condizioni possono cambiare sensibilmente da una compagnia all’altra.
Assicurazione e regole di volo sono due cose diverse
Essere assicurati non rende automaticamente legale un’operazione.
Prima di decollare devi comunque rispettare le altre condizioni previste per il volo: categoria e sottocategoria applicabile, eventuale attestato richiesto, registrazione dell’operatore quando necessaria, limiti operativi e zone geografiche UAS.
L’assicurazione rappresenta quindi uno degli elementi necessari, non un’autorizzazione a utilizzare il drone ovunque.
Per una panoramica delle principali regole puoi consultare la nostra guida sulla normativa droni in Italia.
Devo portare con me la polizza quando volo?
Una volta assicurato il drone è buona pratica avere facilmente disponibili i dati della copertura e la relativa documentazione.
Una copia digitale sullo smartphone permette, per esempio, di recuperare rapidamente certificato, numero della polizza e informazioni necessarie senza dover portare documenti cartacei.
Prima di volare verifica inoltre che la polizza sia ancora valida e che l’operazione prevista rientri effettivamente nella copertura.
È un controllo semplice da inserire nella preparazione del volo.
A questo proposito abbiamo preparato anche una checklist drone pre volo con i principali controlli da effettuare prima del decollo.
Assicurazione drone: cosa ricordare
In sintesi:
In Italia l’assicurazione RC verso terzi è richiesta per operare con un drone.
Un drone sotto 250 grammi non è automaticamente esente dall’obbligo.
L’utilizzo esclusivamente ricreativo non elimina l’obbligo assicurativo.
La RC verso terzi non coincide con una copertura contro danni o furto del proprio drone.
La polizza deve essere adeguata al tipo di operazione effettuata.
Il punto fondamentale è quindi non chiedersi soltanto quanto costa una polizza, ma se la copertura acquistata è realmente adeguata al modo in cui utilizzi il drone.

