Registrazione operatore drone: quando è obbligatoria e come funziona

Registrazione operatore drone: quando è obbligatoria e come funziona

Hai acquistato un drone e vuoi iniziare a volare in Italia? Prima di decollare potresti dover effettuare un adempimento fondamentale: la registrazione come operatore UAS.

È un obbligo che riguarda anche molti droni sotto i 250 grammi, soprattutto quelli dotati di telecamera. Eppure viene spesso confuso con il patentino, con il QR Code D-Flight o con la registrazione del singolo drone.

In questa guida vediamo quando è obbligatoria la registrazione dell’operatore drone, come effettuarla tramite D-Flight e quali errori evitare.

Cos’è la registrazione dell’operatore drone?

La registrazione dell’operatore UAS è la procedura che permette di identificare il soggetto responsabile dell’utilizzo di uno o più droni.

La normativa europea distingue due figure:

  • Operatore UAS: la persona fisica o giuridica che gestisce le operazioni con i droni e ne assume le relative responsabilità.
  • Pilota remoto: la persona che controlla materialmente il drone durante il volo.

Se utilizzi il tuo drone personale per hobby, normalmente sei contemporaneamente operatore e pilota remoto.

Se invece voli per conto di un’azienda, le due figure possono essere differenti: l’azienda può essere l’operatore, mentre tu sei il pilota remoto.

La registrazione dell’operatore non equivale al conseguimento del patentino. Sono due adempimenti distinti, che rispondono a requisiti differenti.

Per capire quali competenze sono necessarie per pilotare un drone, consulta la nostra guida al patentino drone.

Quando è obbligatoria la registrazione dell’operatore drone?

Nella categoria Open, la registrazione è richiesta quando utilizzi un drone che presenta almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • Ha una massa massima al decollo pari o superiore a 250 grammi.
  • In caso di impatto può trasferire un’energia cinetica superiore a 80 joule.
  • È dotato di una telecamera o di un altro sensore capace di acquisire dati personali, salvo le eccezioni previste per i droni classificati come giocattoli.

Questo significa che il peso non è l’unico elemento da considerare.

Un drone da 249 grammi con telecamera, per esempio, richiede normalmente la registrazione dell’operatore anche quando non è necessario possedere un attestato A1/A3 per pilotarlo.

Registrazione operatore drone sotto 250 grammi: serve?

Dipende dalle caratteristiche del drone.

Dipende dalle caratteristiche del drone.

Drone sotto 250 grammi senza telecamera: generalmente la registrazione non è richiesta, purché non siano presenti altri sensori capaci di acquisire dati personali e non ricorrano altre condizioni che rendono obbligatoria la registrazione.

Drone sotto 250 grammi con telecamera: la registrazione è normalmente obbligatoria, a meno che il drone non sia classificato come giocattolo secondo la normativa europea.

Drone giocattolo: può beneficiare dell’esenzione prevista dalla normativa, anche se dotato di telecamera.

Drone da 250 grammi o più: la registrazione è generalmente obbligatoria.

Attenzione: un drone piccolo o economico non è automaticamente un giocattolo. Conta la classificazione del prodotto secondo la normativa applicabile.

Per esempio, un DJI Mini dotato di telecamera, pur pesando meno di 250 grammi, richiede normalmente la registrazione dell’operatore.

Per approfondire gli altri obblighi applicabili ai droni leggeri, consulta la nostra guida alle regole per droni sotto 250 grammi.

Dove si effettua la registrazione operatore drone in Italia?

In Italia la registrazione degli operatori UAS viene effettuata attraverso D-Flight, la piattaforma utilizzata anche per consultare le zone geografiche UAS.

Il sito ufficiale è www.d-flight.it.

D-Flight offre diversi servizi, ma è importante non confonderli.

Consultare la cartografia significa verificare le limitazioni applicabili a una determinata zona.

Registrarsi come operatore significa adempiere all’obbligo di identificazione previsto dalla normativa.

Le due attività sono differenti e non devono essere considerate equivalenti.

Se non conosci ancora la piattaforma, puoi leggere la nostra guida D-Flight: come funziona.

Come registrarsi su D-Flight

La registrazione dell’operatore prevede alcuni passaggi fondamentali.

1. Crea un account D-Flight

Accedi al sito ufficiale D-Flight e avvia la procedura di creazione dell’account.

Inserisci le informazioni richieste e completa gli eventuali passaggi di verifica.

Attenzione: creare un account D-Flight non significa necessariamente aver già completato la registrazione come operatore UAS.

2. Accedi al servizio di registrazione operatore

Dopo aver effettuato l’accesso, individua il servizio dedicato alla registrazione dell’operatore.

La procedura distingue tra operatori persone fisiche e persone giuridiche.

Se utilizzi un drone personale per hobby, normalmente effettuerai la registrazione come persona fisica.

3. Inserisci i dati richiesti

Compila le informazioni identificative richieste dalla piattaforma, verificandone attentamente la correttezza.

La registrazione deve riferirsi al soggetto che assume effettivamente il ruolo di operatore UAS.

4. Completa la procedura

Segui le istruzioni della piattaforma e completa gli eventuali adempimenti economici previsti dal servizio.

Una volta effettuata correttamente la registrazione, viene attribuito all’operatore un numero identificativo europeo.

Questo numero identifica l’operatore e può essere utilizzato per più droni.

5. Identifica correttamente i droni

In Italia, ENAC prevede l’apposizione del QR Code identificativo dell’operatore sui droni utilizzati.

Il QR Code viene gestito attraverso D-Flight.

Le modalità di applicazione e i requisiti del codice saranno approfonditi nell’articolo dedicato al QR Code D-Flight.

Quanto costa registrarsi come operatore drone?

La registrazione dell’operatore tramite D-Flight prevede tariffe secondo il listino applicabile al servizio.

È importante distinguere questo costo da quello di eventuali servizi aggiuntivi disponibili sulla piattaforma.

Prima di effettuare il pagamento, verifica sempre il prezzo aggiornato direttamente sul sito ufficiale D-Flight.

Non bisogna inoltre confondere il costo della registrazione con quello del patentino o dell’assicurazione: sono adempimenti differenti.

Devo registrarmi ogni volta che acquisto un nuovo drone?

No.

Nella categoria Open, la registrazione riguarda l’operatore, non ogni singolo drone.

Questo significa che, se possiedi più droni, normalmente non devi ottenere un numero identificativo operatore differente per ciascuno.

Per esempio, se utilizzi un drone sotto 250 grammi e un secondo drone più pesante, puoi mantenere lo stesso numero operatore, nel rispetto delle condizioni applicabili ai singoli mezzi.

Naturalmente, avere un unico numero operatore non significa poter utilizzare tutti i droni con le stesse regole operative.

Registrazione operatore e QR Code: qual è la differenza?

La registrazione permette di identificare ufficialmente l’operatore UAS.

Il QR Code è invece uno strumento utilizzato per rendere identificabile l’operatore associato al drone, secondo il sistema previsto in Italia.

Sono quindi due elementi collegati, ma non equivalenti.

Il numero identificativo dell’operatore può inoltre essere necessario per configurare i sistemi di identificazione remota elettronica, quando previsti.

Il QR Code non sostituisce il patentino e non rappresenta un’autorizzazione al volo.

La registrazione italiana vale anche all’estero?

Sì, nell’ambito degli Stati che applicano il sistema europeo EASA.

Il numero identificativo europeo dell’operatore viene riconosciuto negli altri Stati partecipanti.

In generale, quindi, non devi effettuare una nuova registrazione come operatore ogni volta che voli in un altro Paese europeo.

Questo però non significa che le regole di volo siano identiche ovunque.

Ogni Stato può stabilire zone geografiche UAS, restrizioni e condizioni locali specifiche.

Prima di volare all’estero è quindi necessario verificare le informazioni pubblicate dall’autorità aeronautica competente del Paese di destinazione.

Quanto dura la registrazione operatore drone?

La validità della registrazione e gli eventuali adempimenti per mantenerla attiva dipendono dal sistema nazionale competente.

Per una registrazione effettuata in Italia, è opportuno verificare direttamente nel proprio account D-Flight lo stato della registrazione e le eventuali scadenze.

Non bisogna confondere questa durata con quella degli attestati A1/A3 e A2, che seguono regole differenti.

Registrazione, patentino e assicurazione: tre obblighi diversi

Questo è uno dei punti che genera maggiore confusione tra chi inizia a utilizzare un drone.

Registrazione operatore: identifica il soggetto responsabile delle operazioni.

Patentino: attesta le competenze del pilota remoto, quando richiesto.

Assicurazione: riguarda la copertura della responsabilità civile per i danni causati a terzi, secondo le disposizioni applicabili.

Per esempio, un drone sotto 250 grammi con telecamera può non richiedere il patentino A1/A3, ma richiedere comunque la registrazione dell’operatore e l’assicurazione.

Per approfondire quest’ultimo aspetto, consulta la nostra guida Assicurazione drone: quando è obbligatoria.

Registrarsi significa poter volare ovunque?

No.

La registrazione dell’operatore non costituisce un’autorizzazione generale al volo.

Prima di decollare devi comunque verificare:

  • Le zone geografiche UAS e le eventuali restrizioni.
  • La categoria e la sottocategoria operativa applicabili.
  • Le competenze richieste al pilota.
  • Le distanze di sicurezza dalle persone.
  • I limiti di altezza.
  • Le condizioni meteorologiche e ambientali.

Per controllare le limitazioni geografiche in Italia, puoi utilizzare D-Flight.

Se hai difficoltà a interpretare le informazioni visualizzate, consulta la guida su come leggere la mappa D-Flight.

In sintesi

La registrazione dell’operatore drone è uno degli adempimenti fondamentali per volare legalmente in Italia.

È normalmente richiesta per i droni da 250 grammi in su e anche per molti modelli più leggeri dotati di telecamera.

La registrazione viene effettuata tramite D-Flight e permette di ottenere un numero identificativo europeo dell’operatore.

Ricorda soprattutto tre aspetti:

  • Si registra l’operatore, non ogni singolo drone utilizzato in categoria Open.
  • Lo stesso numero operatore può essere utilizzato per più droni.
  • La registrazione non sostituisce patentino, assicurazione o verifica delle zone di volo.

Per una panoramica completa delle disposizioni applicabili, consulta la nostra guida alla normativa droni in Italia.